Chi siamo

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Abate Zanetti, erede di una antica istituzione vetraria, è il punto d’incontro fra il passato ed il futuro dell’arte del vetro di Murano.

Abate Zanetti è oggi un centro di eccellenza nella produzione, ricerca e sperimentazione sui temi dell’avanguardia artistica e del design del vetro.

Pone le sue radici in un’antichissima istituzione vetraria, la Scuola di Disegno per Vetrai fondata nel lontano 1862 dall’abate Vincenzo Zanetti, di cui conserva il nome.

Due sono le anime di Abate Zanetti: la prima è di carattere formativo e si esplica attraverso la realizzazione e il coordinamento di attività ad alto contenuto innovativo, la seconda è quella produttiva in cui eccelle essendo attrezzata per tutte le lavorazioni muranesi, fornace, lume, fusione e moleria.

Attiva spa è la società che gestisce l’esclusiva online per Abate Zanetti Srl.

La Storia di Abate Zanetti

Fondata nel lontano 1862 dal religioso Vincenzo Zanetti, Abate Zanetti è oggi più che mai il punto d’incontro fra il passato ed il futuro dell’arte del vetro di Murano.

L’Abate Vincenzo Zanetti è una delle personalità grazie alle quali Murano è ancora oggi famosa nel mondo. Fu infatti grazie al suo operato, al suo impegno a favore dell’isola e ai suoi insegnamenti che Murano deve la riscoperta della libertà, della sua dignità e del suo prestigio.

Egli studia il passato, riscopre la grandiosità delle opere prodotte nell’antichità e la fama che da essa derivava, la divulga e trova in essa i motivi per un nuovo sviluppo.

Sostiene e loda gli imprenditori e allo stesso tempo si batte per il miglioramento di condizione di vita e di lavoro degli operai.

Nel 1862 apre una Scuola di Disegno per Vetrai, annessa al Museo, : “è veramente indecoroso e quasi ridicolo per l’età nostra in cui l’istruzione è così diffusa…il vedere un’artista – vetraio - che non sa tracciare due linee sulla carta ed è incapace di farsi uno schizzo dell’ opera che deve eseguire”.

Queste parole, che si leggono in una delle relazioni annuali dell’Abate Zanetti, consentono di cogliere i motivi che furono alla base della fondazione di una Scuola che fosse in grado di dare una formazione artistica ai maestri vetrai e a coloro che intendevano impegnarsi nell’esercizio della professione vetraria. Nel 1867, fonda un giornale periodico "la Voce di Murano".

Due sono oggi le anime di Abate Zanetti. La prima è quella formativa, che trae spunto dalle proprie origini e si esplica attraverso la realizzazione, il coordinamento e la promozione di attività formative ad alto contenuto innovativo. Si tratta di corsi sulle tecniche e i metodi della lavorazione artistica tradizionale e contemporanea del vetro di Murano, nonché su tematiche generali relative alla tecnologia, al design, al marketing. La seconda anima, in una logica di continuità con la prima, è quella produttiva, un'evoluzione naturale per aprire nuove opportunità in un contesto di mercato che richiede nuove soluzioni. Abate Zanetti è ora, infatti, anche centro di eccellenza nella produzione, ricerca e sperimentazione sui temi dell’avanguardia artistica e del design del vetro ed è in grado di realizzare opere d’arte in vetro partendo anche dal progetto del committente (con conseguente elaborazione del disegno e del prototipo) o seguendo le indicazioni del designer.

Le tecniche di produzione del vetro di Murano.

Il vetro è un’arte antica, che nasce dalle mani dell’uomo, dalla magia del fuoco, dalla poesia dell’acqua… perché il vetro è passione


Una forte volontà di aggregare le molteplici realtà del panorama vetrario contemporaneo e di produrre guardando al mondo del design, della cultura, dell'arte si coniugano con la custodia di mille anni di tradizione e abilità tecnica proprie dell'isola di Murano.

La produzione di Abate Zanetti coniuga l'esperienza di tecniche antiche alla realizzazione di opere contemporanee: perfetta armonia di linee e trasparenze declinate in una elegante, ma solo apparente fragilità.

Il Centro di Design Abate Zanetti è attrezzato per tutte le classiche lavorazioni muranesi: fornace, lume fusione, moleria.

FORNACE

La fornace della Scuola è attrezzata per affrontare tutte le tipiche lavorazioni muranesi a caldo, dalla soffiatura alla scultura.

Tra le tecniche di fornace, in particolare la soffiatura scoperta già sul finire del I secolo a.c. in Medio Oriente e diffusa in epoca romana, permette di creare oggetti di uso quotidiano dall’ arredamento all’ illuminazione.

Attraverso la soffiatura si realizzano bicchieri, in particolare il tradizionale calice veneziano, piatti e vasi. Ad essa si applicano decorazioni a caldo di vario tipo, sviluppando tecniche complesse come la filigrana e lo zanfirico, il reticello, la lavorazione a canne e murrine e l’incalmo.

La lavorazione del vetro massiccio permette di realizzare opere scultoree e oggetti di design ed artistici.

VETROFUSIONE

Detta anche termoformatura o fusing, la vetrofusione, nata in tempi più recenti, permette di creare svariati oggetti e opere utilizzando diversi tipi di materiali: la lastra piana, appoggiata su supporti compatibili, può assumere, ad alte temperature, una infinità di forme; le tessere di vetro opportunamente sagomate e unite ad ossidi di vetri, smalti o altre sostanze danno vita a “quadri” con effetti multicolori e profondità inaspettate.

La vetrofusione permette di produrre vetrate, oggettistica, piastre-scultura e bigiotteria con moltissimi interventi di tipo pittorico.

Partendo dal vetro incolore e lavorando su vari strati sovrapposti si ottiene, su di un unico oggetto, un insieme di colori contrastanti o in sequenza di tonalità.

LAVORAZIONE A LUME

È una tecnica applicata già nel Rinascimento a Venezia e poi sviluppata nel XVIII secolo. Consiste nel modellare dei semilavorati sotto forma di tubi e bacchette, con diversi diametri e spessori.

Prima si rammollisce la canna al calore di una fiamma orizzontale alimentata da gas metano e ossigeno (o aria) quindi la si modella con l’ausilio di piccoli strumenti anche in forme di figure umane o animali.

Le perle vengono ottenute avvolgendo il vetro sciolto attorno ad un filo di rame o di ferro rivestito di materiale refrattario. Attraverso la modellazione del vetro a cannello si possono creare sculture, figure o gioielli, pendenti, anelli o monili.

La miscela di gas e aria permette di ottenere decori più delicati, data la più bassa temperatura, tipici della perla veneziana.

Per maggiori informazioni visita il sito www.abatezanetti.it